TOTEM, la nostra storia

L’ORIGINE

Nella tradizione di alcune delle antiche tribù native americane il totem acquisisce il significato simbolico che meglio rappresenta l’idea della nostra impresa. Per le tribù Ojibwa, il totem è un essere o categoria di esseri con cui un gruppo umano si considera in un particolare rapporto di parentela. L’idea base di Totem è proprio quella di creare un legame tra il legno dei mobili e la personalità di chi li usa.
Il concetto filosofico dei totem, così come le discipline derivanti del totemismo, ci avvicinano, secondo alcuni studiosi, a “una visione del mondo che individua una relazione specifica tra esseri umani e forze della natura, utilizzata come strumento concettuale per una classificazione della realtà e della società.”
I mobili Totem, quindi, non offrono solo la loro struttura, progettata in base alla funzionalità, ma offrono la possibilità di creare una relazione tra il nostro spirito e il nostro intorno più intimo: la casa, là dove si raduna il nostro “clan” di famigliari o amici. In quel luogo che ci permette di creare lo stacco tra il caos del mondo esterno e le nostre aspirazioni nascoste.
Il totem, al contempo, rappresentava il frutto di una ricerca spirituale, di un percorso individuale che porta al movimento, alla curiosità, alla sperimentazione, alla scoperta del nostro luogo nel mondo, e anche in questo senso Totem ci da la possibilità di mutare, di trasformare, di cambiare e creare nuovi spazi in base ai propri percorsi di cambiamento, quindi un semplice letto a soppalco un giorno potrà diventare un letto a baldacchino, una culla potrà rivedersi come comoda poltroncina a dondolo per bambini, un tavolo si trasformerà in un divano e un divano in un comodo letto. Il tutto in modo semplice e armonioso, senza rompere mai l’equilibrio tra il design sostenibile e di qualità, e l’armonia tra la natura, il mondo esteriore e il nostro spirito.
La scelta dei nomi della nostra linea di produzione vuole, in modo simbolico, rendere omaggio e ricordare alcune delle tribù americane che utilizzavano i totem come punto di incontro tra la loro società e la natura circostante.

 

STORIA

La storia di Totem è la storia di un giovane architetto che sogna di poter progettare mobili che possano davvero essere parte integrante della vita che si respira in ogni casa.
Tutto comincia nel 1996, tra le centinaia di quaderni pieni di disegni e idee sull’utilità, abbinata alla funzionalità e sostenibilità dei mobili. Paolo Cogliati si è laureato da qualche anno e va in cerca di lavoro nelle grandi imprese di produzione. Da sempre a Milano la tendenza è stata quella di seguire la moda e nella decade dei 90’ il materiale utilizzato per eccellenza era la plastica, molta plastica, plastica di tutti i colori possibili e immaginabili. Tra i quaderni, che diventeranno col tempo la base del progetto Totem, invece, l’unico materiale utilizzato era il legno. “Il legno ormai è cosa del passato” – era questa la frase che precedeva la chiusura delle porte delle grandi imprese.
In quegli anni, il concetto di autoproduzione era quasi sconosciuto, come era sconosciuta la consapevolezza della sostenibilità, la coscienza del rispetto per la natura, così come l’abbinamento tra produzione, consumo e armonia dei sensi.
Allora, non ci si occupava di una progettazione di mobili di buona qualità per l’uso comune in un mercato amplio, la progettazione puntava alla creazione di mobili di altissimo design, di qualità relativamente buona con costi molto elevati raggiungibile per pochi.

E’ così che tra la frenesia della plastica colorata, i ritmi sempre più accelerati di un sistema basato sul consumo e le tendenze tutt’altro che ecologiche, Totem comincia a prendere sempre più forma, anzi, svariate forme.
Il primo passo fu quello di scegliere i prodotti tra le centinaia di idee e disegni, non c’erano molte regole da seguire, solo qualche principio di base, i prodotti scelti dovevano essere: semplici, adatti ad essere lavorati in piccole falegnamerie artigianali, pratici e fatti solo di legno, senza bisogno di ulteriori accessori o attrezzi, senza finiture costose. Il materiale doveva essere reperibile in Italia, al massimo in Europa, in modo da poter controllare l’origine senza dover affrontare costi troppo elevati di trasporto, quello che ora ha preso il nome di Km0.
Col passare del tempo però il concetto di ecologia è diventato un’ulteriore strategia di mercato, vendere e comprare prodotti ecologici è la nuova tendenza. Se negli anni 90’ avevamo la plastica, ora abbiamo “ecologia”, molta ecologia, ecologia di tutti i colori e sapori possibili e immaginabili, ma Totem continua a vivere la sua indipendente lotta contro le tendenze, contro le correnti di consumo massivo e feroce.
Totem continua a disegnare la sua storia pezzo a pezzo, rimane ancora l’unico mobile in legno di origine italiana, capace di adeguarsi al cambio e al passo del tempo, così agile da montare e smontare senza viti né chiodi, così flessibile da trasformarsi, così originale da non essere un semplice mobile, ma di essere l’esperienza del legno con personalità.

 

 

TOTEM TEAM

Paolo design

Kalindi produzione &progettazione

Dario produzione

Alek gestione web

Fernanda testi &comunicazione

Ara fotografie

I tessili e i futon abbinati ai nostri prodotti sono stati gentilmente offerti da Onfuton.